CIAO, SONO VIJAYA

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Ponsacco, Pisa, Italy
Ho scelto di integrare il mio percorso di NATUROPATIA con la specializzazione in IRIDOLOGIA, uno strumento efficace per la valutazione dello stato di salute della persona. L'iridologia è un'arte e una disciplina, che osserva i segni iridei genotipici e fenotipici, i punti costituzionali deboli e quelli forti, l'eventuale predisposizione a determinate patologie, l'osservazione della costituzione, delle disposizioni, delle diatesi, della pupilla, la grandezza e la forma della corona .. e molto altro. Una raccolta di informazioni per raccontare la tua storia biografica, le attitudini, le prove da superare, le vicende umane accompagnate da un lavoro di resilienza. Se hai piacere di approfondire, scrivimi qui: vittorivittoria@gmail.com

MEDITARE fa rima con MEDICARE

MEDITAZIONE

Se fosse .. un suono, un colore, un movimento, una vibrazione, una parola ...
Che cos'è per te la meditazione?

Porto l’attenzione ad una pratica silenziosa, che con discrezione e gentilezza è entrata nel mio cuore e nel cuore di molte persone. Ho percepito una grande risonanza tra due eventi che nel mese di febbraio hanno vibrato in luoghi separati, ma vicini nell’intento..

Come l’ingresso della meditazione in Senato con un convegno nazionale (24 febbraio u.s.) 

Come la festa di compleanno (21-22 febbraio u.s.) per onorare il Maestro che mi ha fatto conoscere il valore della meditazione, una pratica antica, che vive nel mio presente e mi sostiene.


Cara anima amica, condivido con te alcune riflessioni di ringraziamento per rimanere in connessione nei silenzi tra le parole.


Desidero accogliere e riconoscere questo evento, come un aiuto, un rimedio balsamico per andare ad ascoltare quelle parti di me, che mi connettono a qualcosa di più grande e percepirne il sostegno.

Porto l’attenzione al concetto di tempo, che in una Tua lezione hai associato al respiro con cui Dio ci parla.

Porto l’attenzione al respiro, al suo effetto calmante, che mi supporta e lo associo al mantra Hare Krishna Hare Rama.

Porto l’attenzione  al suono che accompagna questa preghiera che sostiene i miei passi, come se camminare fosse come meditare.

Porto l’attenzione a quello spazio di ascolto che mi invita a prendermi cura, a quel respiro che pervade ogni mia cellula e che mi aiuta a rimanere nel presente.


Anche se ci sono dei momenti in cui il corpo percepisce dei pesi, come un nodo, una chiusura, un dolore, porto attenzione a questo luogo interiore a cui posso tornare, come una casa in cui stare bene “sat-cit-ananda” la nostra vera natura.


Anche se ci sono dei momenti in cui i miei umori percepiscono irritabilità, ansia,  paura, scoraggiamento, impazienza, porto l’attenzione a quelle risorse che mi permettono di accogliere e riconoscere la Voce, che abita dentro di me e che mi sostiene nei momenti più difficili.


Nel coltivare questa consapevolezza, come un seme che cresce, riconosco di non essere sola nelle difficoltà.


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Hai bisogno di portare fuori, di esteriorizzare, di uscire, di andare verso l’esterno?

È ormai primavera. Con il mese di marzo sbocciano le relazioni, come fossero dei fiori.

L’energia si muove in espansione e il corpo cerca il suo movimento nello spazio e nel tempo.


Come la violetta d’acqua, la persona Water Violet ha bisogno di indipendenza. 

La libertà è il suo tesoro più prezioso. È calma e tranquilla, riservata e distaccata.

Vive in un mondo emotivo profondo, carico di spiritualità. 

La dolcezza e la gentilezza sono le sue qualità, ma ha difficoltà ad aprirsi e a socializzare. 

Trova nutrimento dalle emozioni.

Ama stare dietro le quinte e non chiede grandi riconoscimenti.


Il fiore appartiene alla famiglia delle Primulacee. È tra i primi a fiorire. 

I fiori si aprono come piccole primule, delle vere pioniere.

Hanno cinque petali del colore della malva e dei lilla.

Crescono nell’acqua. Le sue radici e le sue foglie si muovono nuotando con libertà.

Amano l’ombra.


Cosa ha scritto Edward Bach di Water Violet?


Fiori di Bach

Per coloro che vogliono essere lasciati soli, forse anche andare via e stare tranquilli.

Persone molto tranquille, che si muovono senza disturbare, parlano poco e in modo gentile.


SE non hai voglia di stare con gli altri e la tua tendenza è quella di isolarti ..

SE stai vivendo un momento di eccessiva riservatezza ..

SE la tendenza è quella dell’isolamento …



FEBBRAIO E I SUOI OCCHI


OCCHI AZZURRI

Come sono gli occhi di Febbraio?

Azzurri, come quelli di una fata turchina che arriva dal mare del Nord.

La sua relazione è con il mare, anche se lei del mare ha paura.

Come se l’acqua fosse a rappresentare un legame con la gestazione e la mamma celeste. Come il liquido chiaro che protegge il feto durante la gravidanza.


Con il freddo, tante persone soffrono per problemi di infiammazioni, in parti diverse del corpo. Come se, con il freddo, il corpo cercasse di accendere il suo fuoco per scaldarsi.

Quando l’acqua nel corpo ristagna (sensibilità al freddo e all’umido) si formano edemi, che necessitano di drenaggio.

L’acqua che si consolida diventa muco, catarro, pus.

Si attiva un aspetto immunitario, un sistema reattivo che si infiamma per cercare calore.


A volte queste nuvole di umidità si vedono negli occhi, come una nebbia, un’aspetto che non è solo negativo. 

Queste nuvole sono cariche di sensibilità.


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Ci sono suoni che accompagnano le stagioni e la nostra musica interiore. 

Secondo le logge energetiche della medicina cinese MTC,  ci sono assonanze tra gli strumenti musicali e gli elementi della natura. 

Quali attrezzi sonori possiamo associare ai mesi invernali? 


L’inverno risuona come uno strumento a percussione.

La batteria con i piatti e tamburi, il mridangam  indiano, l’handpan per un approccio ‘zen’ .. lo xilofono ..  le campane 🔔


Un movimento che rompe il silenzio ed invita a creare rumore.

Coperchi e pentole che sbattono in cucina, come un gesto per dire: è ora di farsi sentire! 


LOGGIA ACQUA

Il suo periodo è l’inverno, che rappresenta la fine di tutte le stagioni.

Le sue caratteristiche sono il freddo e il buio, rappresentate dal colore nero.

I suoni e le voci della cucina stimolano l’appetito. Il sapore salato è il più appropriato ed è migliore se accompagnato da una combinazione di amaro.

Gli organi più stimolati sono il Rene la Vescica .. l’udito è correlato al buon funzionamento dei reni, quando sono in armonia. Sono organi che entrano in profondità, rappresentano le radici del corpo.

L’emozione predominante è la  paura che come i reni, si radica in profondità e non sempre siamo consapevoli della sua origine. Tuttavia una  piccola quantità di paura ci protegge dall'avventatezza. 

Il dizionario descrive così un’emozione di paura, con tante sfumature: baldanza, spavalderia, temerarietà, codardia, fifa, timore. Una paura che ti fa vedere tutto nero, una paura grigia o marrone, che ti blocca o che ti fa scappare. 


Quando mostri le tue paure al mondo, ti senti come una farfalla che trema sbattendo le ali?

Come un bambino che teme i rumori e quando è in cucina chiude le orecchie se la mamma accende  il frullatore. 


Ci sono dei momenti in cui cerchi rifugio in  luoghi tranquilli e protetti, o forse ti allontani e preferisci rimanere da sola, lontana dalla folla.  Ma se ti prendono per mano, basta un incoraggiamento, hai solo bisogno di un piccolo sostegno per uscire. 

A volte basta un abbraccio o un apprezzamento, una parola che possa esprimere forza e coraggio. 


Terapia floreale di BACH: "intelligenza emotiva liquida"

Se fosse un fiore a rivelare le sfumature della tua paura?


MIMULUS è un fiore sensibile e delicato. Cresce vicino alle acque dei ruscelli. Ha bisogno di acqua limpida e cristallina.

La paura è un’emozione primaria, comune sia al genere umano sia al genere animale. 

Anche il tuo cane si nasconde quando scoppiano i petardi o i temporali?


Il nome deriva dal latino “mimulus che significa piccolo.

Questo fiore di colore giallo è per natura delicato e sensibile, assomiglia al muso di una scimmia ed è chiamato anche  “monkey flower”. 

Cresce ai bordi dei ruscelli, dei fiumi, dei torrenti e come loro ha tanta vitalità e resistenza.


Con la musica o con un disegno, puoi condividere le tue paure con gli altri per vederle e trasformarle.

IL RESPIRO TORNA A CASA

FIORITURA

Ci sono momenti in cui il respiro torna a casa, come l’aria, che lascia entrare e uscire i suoi umori. 

Come un vento interno che porta fuori una vibrazione  forse fredda, poi tiepida, ma anche calda e un vento esterno, che circola nella stanza come aliti che soffiano profumati, a volte con odori stagnanti oppure accesi e un pò speziati.


Ascoltando il respiro dell’aria si scoprono distanze. Come fossero percorsi brevi, che dal pavimento si allungano per toccare il soffitto o dalla terra si alzano per toccare il cielo. Come capriole che ruotano lungo il corridoio che conduce ad altre stanze. Come passi liquidi di vapore, che cercano una finestra per attraversare il cortile; come piume che aleggiano per tornare e restare.


Come se lo spazio fosse un luogo per viaggiare, una dimora che pulsa allargando i suoi confini, come se le nuvole fossero polmoni in cerca di un pezzetto di cielo dove abitare, come fossero una pausa per accogliere e sostare. Una sosta a volte umida, bagnata, pesante, a volte secca, asciutta, leggera.


Storie che si muovono nel tempo in un movimento lineare, circolare, a spirale come passi che volano, come se i piedi avessero ali. Ogni storia abita il suo tempio interiore, nutrita da quella forza che sostiene, come un sostegno non sempre visibile, ma sempre presente. 


Una presenza che si trasforma come una luce fatta di colori. Tinte che creano percorsi e disegnano immagini, come se il senso fosse nella sua creazione che genera bellezza, come se nella sua armonia ci fosse il sapore della fragranza.

Ringrazio quella nota che rende speciale ogni opera d’arte con la sua risonanza.


Così è per il viaggio del tuo piccolo seme, 

che durante l’inverno puoi seminare ..

Un pochino di terra per farlo crescere,

Una piccola buca, una carezza leggera ..

Un piccolo desiderio, non c’è altro da fare,

Un pò di sole, un pò di pioggia..

Una breve attesa e poi un fiore ..






CUCINA PER L'ANIMA

www.cucinaperlanima.it

Una sensazione di calore, come un profumo che apre il sentiero, un invito a percorrerlo per scoprire i messaggi nascosti nel proprio tempio interiore.

Un percorso aromatico sostenuto da sapori e fragranze, sottili come un alito di vento, robusti come una corteccia, leggeri come una cipria, resistenti come semi che custodiscono segreti, rigogliosi come foglie, consistenti come petali odorosi, succosi come bacche, deliziosi come baccelli.


Così è la cucinaUno luogo che libera spazio per creare atmosfere, non solo culinarie. Un luogo di incontro dove lievitano relazioni e condivisioni, dove il cuore si apre e le emozioni si sciolgono.


Un  ATELIER di cucina come un laboratorio sensoriale per annusare, osservare, ascoltare, gustare, toccare. 

Ricette come memorie antiche che si rinnovano per creare cose nuove.

Ingredienti come personaggi che si trasformano a contatto con l’acqua, l’aria, la terra e il fuoco.

Storie che si colorano di emozioni, come ricordi di tempi passati che vivono ancora per restare.

Intuizioni che chiamano come se fossero fatte di voce, un richiamo, come un mistero ancora da svelare.

Rivelazioni che aprono orizzonti per guardare oltre.


UN VIAGGIO NEL MONDO DELLE SPEZIE


CUCINA PER L'ANIMA

https://www.cucinaperlanima.it/corsi/in-diretta/cucina-spezie-ayurveda-2026.html



IL ♥️ CUORE RISPONDE C O R-RISPONDE

CORRISPONDENZE.. rispondere con il ♥️ CUORE

drawing and writing

DISEGNARE è COME SCRIVERE?

La penna si muove e l’inchiostro ricama il foglio bianco con segni, come se fossero impronte su un prato di neve.

Si apre un pensiero, come una finestra che si affaccia al panorama; come un fiore che apre i suoi petali per liberare il suo profumo.

Nell’aria si espande la fragranza di un risveglio, come qualcosa che lentamente prende forma, come un filo che si stira, come le antenne sottili di una lumaca che si allungano per vedere.

Al di là del giorno l’orizzonte si dilata, come una pupilla che cerca la sua luce oltre il confine, oltre i limiti del tempo, che scandisce le sue ore.

La pupilla come un buco nero da cui entra ed esce la luce.

La luce del mio sguardo incontra la tua luce, così come la luce del tuo sguardo incontra la mia luce.

Le pagine si sfogliano e si spogliano. Parole come abiti che la mente indossa, come tessuti che riscaldano, a volte soffici come batuffoli di cotone, a volte umide come nuvole cariche di pioggia e di vapore; a volte spensierate come cinguettii di passeri.

È quando la notte abita il giorno che il risveglio rimane assopito, come se le ombre di un sogno fossero ancora lì.. ombre come fantasmi in cerca di luce.

Ombre come se fossero impronte, esperienze vissute, come rami spogli; ombre nude in cerca di stoffe per cucire abiti nuovi e freschi;

Ombre che bramano, come mani indaffarate, ora abili, ora stanche.


Nella lentezza del mattino mentre il corpo ancora riposa, si muove leggera una speranza, sottile come le ali di una farfalla; come foglie di pergamena unite su uno stelo pronte a prendere il volo.

Inizia così il viaggio, come un tuffo nel vuoto, uno spazio che ti sostiene. 

Tu aleggi, come una piuma che nel movimento trova la sua casa e ruota, gira, si solleva, si sostiene e si posa.


Capriole che rotolano e si capovolgono, come acque che scorrono in più direzioni per confluire nelle stesso mare.

Essere fiume.

Essere onda.

Essere acqua che scorre.


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“Il nero e le sue emozioni”: la paura 

Secondo il punto di vista dei Fiori di Bach


  • Aspen - sensibilità
  • Cherry plum - ipersensibilità
  • Red chestnut - sensibilità simbiotica - iperprotettivo
  • Mimulus - ipersensibilità agli eccessi (rumore, luce, caldo, freddo, troppa gente ..)
  • Rock rose - la paura della paura 😱


Che cosa sente chi ha paura?

La notte è il momento peggiore. Buio e silenzio accompagnano memorie lontane.

Paura di cose vaghe, imprecise, come un pericolo, qualcosa di minaccioso.


In ogni disordine c’è forse un ordine nascosto?

Come se ci fosse tantissima energia contenuta che potrebbe scoppiare come un fuoco di artificio, a causa di un esagerato autocontrollo. La paura è quella di perdere il controllo e fare cose sbagliate, che possono ferire.


Esiste un antidoto della paura?

Ci sono forze più grandi di noi che possono essere nostre alleate, se sono amiche, se le usiamo come strategie.

La conoscenza, il coraggio, la fiducia, la socializzazione, la consapevolezza, l’azione … 

La capacità di immedesimarsi con gli altri e di comprenderli.


La gratitudine guarda al passato

L’amore guarda al presente

In che direzione guarda la paura?


Paure precise, come la malattia, il dolore, la solitudine; paure concrete come quella di un rumore, degli insetti, degli incidenti, del dottore; di un oggetto, del freddo, del ghiaccio, di una situazione..

Superare ogni giorno un piccolo pezzetto, come un piccolo passo giusto per acquisire sicurezza; piccoli premi per aiutare a dare una spinta … un abbraccio stretto.


Per la paura della paura?

In tutti i casi di emergenza, urgenza, panico, terrore, grande pericolo, in cui si è persa la speranza.

n.b.

Nell’estremo pericolo, il personaggio più pauroso e indifeso può rivelarsi l’eroe che salva tutti, che sa attingere alle sue risorse interiori affrontando i più grandi pericoli.


"Quando si guarda qualcuno negli occhi, non solo si porta dentro di sé come immagine, ma anche si porta qualcosa verso di lui. 

Ciò significa che si può incontrare la luce dell'altro spirito con la luce del proprio spirito. Attraverso il mio occhio posso cogliere non solo l'immagine, ma anche la sua qualità oltre la dimensione della fisicità".


@ Daniele Lo Rito