CIAO, SONO VIJAYA

La mia foto
Ponsacco, Pisa, Italy
Ho scelto di integrare il mio percorso di NATUROPATIA con la specializzazione in IRIDOLOGIA, uno strumento efficace per la valutazione dello stato di salute della persona. L'iridologia è un'arte e una disciplina, che osserva i segni iridei genotipici e fenotipici, i punti costituzionali deboli e quelli forti, l'eventuale predisposizione a determinate patologie, l'osservazione della costituzione, delle disposizioni, delle diatesi, della pupilla, la grandezza e la forma della corona .. e molto altro. Una raccolta di informazioni per raccontare la tua storia biografica, le attitudini, le prove da superare, le vicende umane accompagnate da un lavoro di resilienza. Se hai piacere di approfondire, scrivimi qui: vittorivittoria@gmail.com

A me stessa

sonno con sogni

Dedico questo tempo a me stessa in una notte senza sonno, come se fosse lei ad avere bisogno di me: la scrittura.

Come se fossero le parole a cercarmi per dare un senso a ciò che arriva.

Ringrazio questo vuoto che mi fa ritrovare per stare con me stessa.

Anche se non è spontaneo lasciare emergere un dialogo, accolgo la piacevolezza di stare qui accanto a me, nel silenzio della notte, per farmi compagnia.

Mi guardo intorno nella stanza e osservo le foto che ho scelto per ricostruire la mia storia.

Vedo una bimba con i capelli corti e uno sguardo serio; osservo i suoi cambiamenti negli anni che passano.

Le foto in bianco e nero rappresentano i ricordi più lontani, con le strade di campagna, i prati, il mare e la famiglia.

Quella bimba ora è vestita di colori, è cresciuta e cerca la sua strada, la riconosco, osservo le foto di una ragazza che è diventata adulta. sento la sua presenza come se fosse venuta qui facendosi luce tra i ricordi per dirmi che oggi come allora, quella bimba è dentro di me.

"So che ci sei, ti vedo, ti abbraccio, ti ringrazio per essere qui .. 

come se nel tempo tu abbia vissuto tante vite ...

come se ci fossero tante parti di te, come tante sorelle che si tengono per mano."

Ringrazio le donne che abita no dentro di me.

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Fiori di Bach


Tra i fiori di Bach, Centaury è sensibile ai bisogni degli altri e desidera soddisfarli, essere di aiuto.

SE a volte puoi sentirti svuotato a causa del tuo spirito servizievole

SE a volte non percepisci lo scambio e la giusta gratificazione e ti senti servizievole pur di  guadagnare dagli altri  l’approvazione di cui hai bisogno

SE la tendenza è il lamento per avere bruciato tutte le tue energie

SE bruci le tue energie fino allo sfinimento, sempre in moto pur di prestare servizio..

SE non ti senti riconosciuta per quello che hai fatto

SE ti senti risucchiata dalle continue richieste

SE ti senti svuotata quando un membro della tua associazione o famiglia è bisognoso di attenzioni o cure, il fiore aiuta a mantenere i confini senza lasciarsi invadere


Centaury agisce sul fegato, in particolare sulla vescica biliare.


Maggio è amico dei sognatori ad occhi aperti, di coloro che non sono mai completamente svegli e stabili sul piano pratico.

La stabilità ci riporta alla terra.


Tra i fiori di Bach, Clematis aiuta ad essere presenti in ciò che si fa ed aiuta la creatività a prendere forma. A volte il suo sguardo è assente.

SE sei sensibile alla bellezza, animata da una grande fantasia, con uno spirito creativo … 

SE cerchi di abbellire il mondo con i colori, ma con poco senso pratico.. 


Per un’artista la sfida è portare il mondo celeste nel mondo terrestre, usare l’arte  per connettersi invece di staccarsi e fuggire.

La stabilità di Centaury addolcita dalla sensibilità di Clematis 
La dolcezza di Clematis rafforzata dalla volontà di Centaury


Centaury e Clematis, due fiori che portano vigore e presenza in un momento di debolezza, senza rimanere vittime passive di sabotaggi.

La città vibra come un fiore.

 Alla festa dei fiori, la città rifiorisce.

La città che fiorisce

Sensazioni di leggerezza, come pennellate che aprono, sfumature che avvolgono, vibrazioni  che si tingono di umori.


Oscillano nell’aria forme che ondeggiano,  come petali che tremano e indossano ali,

come note musicali che  irradiano luce.


Volti e sorrisi, occhi e sguardi che si sfiorano, dialogano sussurrando voci, come rintocchi che richiamano ricordi. Immagini che risuonano per evocare storie.


È gioia pura che si espande, si accende e fiorisce, come una filastrocca che trabocca di emozioni, di fiore in fiore.


Oasi di verde inondano l’asfalto, decorano lo spazio protetto del porticato, oltre il ponte che attraversa il fiume.


Una dolcezza che nutre e sostiene la natura. 

Una forza che esplode e custodisce la bellezza.


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L’iride vibra come un fiore.


Iris  è il nome di un fiore il  ‘giaggiolo’ apprezzato per la sua eleganza e il suo colore viola intenso.

Iride è un personaggio della mitologia greca, che appare come messaggera degli dei.

“Iride” dal latino “iris” significa arcobaleno, un fenomeno che si presenta come una serie di archi colorati circolari.


Iris e Iride sono usati come nomi  propri di persona, al femminile.


Iride è una parte dell’occhio che secondo l’arte  dell’ iridologia, viene osservata come una mappa.


Nello studio dell’iridologia contemporanea i segni e i simboli che compaiono nell’iride rendono visibile ciò che appare nell’inconscio.


Ci sono caratteristiche iridologiche che per analogia vibrano nell’iride con i suoi rispettivi FIORI.

LEI, LA POESIA


Mi abbandono a ciò che mi richiama con il suono della preghiera,

come un cuore che si inchina ad un movimento superiore, alla speranza..

Una emotività che chiama e la sua voce mi rialza,

nella sua resistenza la vibrazione di una forza che difende, ma non si arrende.

Come in un sogno Lei si desta, vestita di colore, di poesia, di ciò che si esprime come arte.

Come una stella che brilla,

la creatività si accende e la sua fiamma si espande.

Come una brezza di primavera, soffia il vento..

Una intelligenza intuitiva nella sua liquidità si scioglie,

mi disseta il sapore di una coerenza interiore.

nella sua stabilità la dolcezza della rinuncia.

Varcare la soglia con il cuore vuoto per accogliere.

Entrare nel tempio in comunione con una emotività superiore,

condividere interiormente un amore cosmico.

n.b.

immagine presa da internt, De Nardo


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MEDITARE fa rima con MEDICARE

MEDITAZIONE

Se fosse .. un suono, un colore, un movimento, una vibrazione, una parola ...
Che cos'è per te la meditazione?

Porto l’attenzione ad una pratica silenziosa, che con discrezione e gentilezza è entrata nel mio cuore e nel cuore di molte persone. Ho percepito una grande risonanza tra due eventi che nel mese di febbraio hanno vibrato in luoghi separati, ma vicini nell’intento..

Come l’ingresso della meditazione in Senato con un convegno nazionale (24 febbraio u.s.) 

Come la festa di compleanno (21-22 febbraio u.s.) per onorare il Maestro che mi ha fatto conoscere il valore della meditazione, una pratica antica, che vive nel mio presente e mi sostiene.


Cara anima amica, condivido con te alcune riflessioni di ringraziamento per rimanere in connessione nei silenzi tra le parole.


Desidero accogliere e riconoscere questo evento, come un aiuto, un rimedio balsamico per andare ad ascoltare quelle parti di me, che mi connettono a qualcosa di più grande e percepirne il sostegno.

Porto l’attenzione al concetto di tempo, che in una Tua lezione hai associato al respiro con cui Dio ci parla.

Porto l’attenzione al respiro, al suo effetto calmante, che mi supporta e lo associo al mantra Hare Krishna Hare Rama.

Porto l’attenzione  al suono che accompagna questa preghiera che sostiene i miei passi, come se camminare fosse come meditare.

Porto l’attenzione a quello spazio di ascolto che mi invita a prendermi cura, a quel respiro che pervade ogni mia cellula e che mi aiuta a rimanere nel presente.


Anche se ci sono dei momenti in cui il corpo percepisce dei pesi, come un nodo, una chiusura, un dolore, porto attenzione a questo luogo interiore a cui posso tornare, come una casa in cui stare bene “sat-cit-ananda” la nostra vera natura.


Anche se ci sono dei momenti in cui i miei umori percepiscono irritabilità, ansia,  paura, scoraggiamento, impazienza, porto l’attenzione a quelle risorse che mi permettono di accogliere e riconoscere la Voce, che abita dentro di me e che mi sostiene nei momenti più difficili.


Nel coltivare questa consapevolezza, come un seme che cresce, riconosco di non essere sola nelle difficoltà.


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Hai bisogno di portare fuori, di esteriorizzare, di uscire, di andare verso l’esterno?

È ormai primavera. Con il mese di marzo sbocciano le relazioni, come fossero dei fiori.

L’energia si muove in espansione e il corpo cerca il suo movimento nello spazio e nel tempo.


Come la violetta d’acqua, la persona Water Violet ha bisogno di indipendenza. 

La libertà è il suo tesoro più prezioso. È calma e tranquilla, riservata e distaccata.

Vive in un mondo emotivo profondo, carico di spiritualità. 

La dolcezza e la gentilezza sono le sue qualità, ma ha difficoltà ad aprirsi e a socializzare. 

Trova nutrimento dalle emozioni.

Ama stare dietro le quinte e non chiede grandi riconoscimenti.


Il fiore appartiene alla famiglia delle Primulacee. È tra i primi a fiorire. 

I fiori si aprono come piccole primule, delle vere pioniere.

Hanno cinque petali del colore della malva e dei lilla.

Crescono nell’acqua. Le sue radici e le sue foglie si muovono nuotando con libertà.

Amano l’ombra.


Cosa ha scritto Edward Bach di Water Violet?


Fiori di Bach

Per coloro che vogliono essere lasciati soli, forse anche andare via e stare tranquilli.

Persone molto tranquille, che si muovono senza disturbare, parlano poco e in modo gentile.


SE non hai voglia di stare con gli altri e la tua tendenza è quella di isolarti ..

SE stai vivendo un momento di eccessiva riservatezza ..

SE la tendenza è quella dell’isolamento …



FEBBRAIO E I SUOI OCCHI


OCCHI AZZURRI

Come sono gli occhi di Febbraio?

Azzurri, come quelli di una fata turchina che arriva dal mare del Nord.

La sua relazione è con il mare, anche se lei del mare ha paura.

Come se l’acqua fosse a rappresentare un legame con la gestazione e la mamma celeste. Come il liquido chiaro che protegge il feto durante la gravidanza.


Con il freddo, tante persone soffrono per problemi di infiammazioni, in parti diverse del corpo. Come se, con il freddo, il corpo cercasse di accendere il suo fuoco per scaldarsi.

Quando l’acqua nel corpo ristagna (sensibilità al freddo e all’umido) si formano edemi, che necessitano di drenaggio.

L’acqua che si consolida diventa muco, catarro, pus.

Si attiva un aspetto immunitario, un sistema reattivo che si infiamma per cercare calore.


A volte queste nuvole di umidità si vedono negli occhi, come una nebbia, un’aspetto che non è solo negativo. 

Queste nuvole sono cariche di sensibilità.


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Ci sono suoni che accompagnano le stagioni e la nostra musica interiore. 

Secondo le logge energetiche della medicina cinese MTC,  ci sono assonanze tra gli strumenti musicali e gli elementi della natura. 

Quali attrezzi sonori possiamo associare ai mesi invernali? 


L’inverno risuona come uno strumento a percussione.

La batteria con i piatti e tamburi, il mridangam  indiano, l’handpan per un approccio ‘zen’ .. lo xilofono ..  le campane 🔔


Un movimento che rompe il silenzio ed invita a creare rumore.

Coperchi e pentole che sbattono in cucina, come un gesto per dire: è ora di farsi sentire! 


LOGGIA ACQUA

Il suo periodo è l’inverno, che rappresenta la fine di tutte le stagioni.

Le sue caratteristiche sono il freddo e il buio, rappresentate dal colore nero.

I suoni e le voci della cucina stimolano l’appetito. Il sapore salato è il più appropriato ed è migliore se accompagnato da una combinazione di amaro.

Gli organi più stimolati sono il Rene la Vescica .. l’udito è correlato al buon funzionamento dei reni, quando sono in armonia. Sono organi che entrano in profondità, rappresentano le radici del corpo.

L’emozione predominante è la  paura che come i reni, si radica in profondità e non sempre siamo consapevoli della sua origine. Tuttavia una  piccola quantità di paura ci protegge dall'avventatezza. 

Il dizionario descrive così un’emozione di paura, con tante sfumature: baldanza, spavalderia, temerarietà, codardia, fifa, timore. Una paura che ti fa vedere tutto nero, una paura grigia o marrone, che ti blocca o che ti fa scappare. 


Quando mostri le tue paure al mondo, ti senti come una farfalla che trema sbattendo le ali?

Come un bambino che teme i rumori e quando è in cucina chiude le orecchie se la mamma accende  il frullatore. 


Ci sono dei momenti in cui cerchi rifugio in  luoghi tranquilli e protetti, o forse ti allontani e preferisci rimanere da sola, lontana dalla folla.  Ma se ti prendono per mano, basta un incoraggiamento, hai solo bisogno di un piccolo sostegno per uscire. 

A volte basta un abbraccio o un apprezzamento, una parola che possa esprimere forza e coraggio. 


Terapia floreale di BACH: "intelligenza emotiva liquida"

Se fosse un fiore a rivelare le sfumature della tua paura?


MIMULUS è un fiore sensibile e delicato. Cresce vicino alle acque dei ruscelli. Ha bisogno di acqua limpida e cristallina.

La paura è un’emozione primaria, comune sia al genere umano sia al genere animale. 

Anche il tuo cane si nasconde quando scoppiano i petardi o i temporali?


Il nome deriva dal latino “mimulus che significa piccolo.

Questo fiore di colore giallo è per natura delicato e sensibile, assomiglia al muso di una scimmia ed è chiamato anche  “monkey flower”. 

Cresce ai bordi dei ruscelli, dei fiumi, dei torrenti e come loro ha tanta vitalità e resistenza.


Con la musica o con un disegno, puoi condividere le tue paure con gli altri per vederle e trasformarle.

IL RESPIRO TORNA A CASA

FIORITURA

Ci sono momenti in cui il respiro torna a casa, come l’aria, che lascia entrare e uscire i suoi umori. 

Come un vento interno che porta fuori una vibrazione  forse fredda, poi tiepida, ma anche calda e un vento esterno, che circola nella stanza come aliti che soffiano profumati, a volte con odori stagnanti oppure accesi e un pò speziati.


Ascoltando il respiro dell’aria si scoprono distanze. Come fossero percorsi brevi, che dal pavimento si allungano per toccare il soffitto o dalla terra si alzano per toccare il cielo. Come capriole che ruotano lungo il corridoio che conduce ad altre stanze. Come passi liquidi di vapore, che cercano una finestra per attraversare il cortile; come piume che aleggiano per tornare e restare.


Come se lo spazio fosse un luogo per viaggiare, una dimora che pulsa allargando i suoi confini, come se le nuvole fossero polmoni in cerca di un pezzetto di cielo dove abitare, come fossero una pausa per accogliere e sostare. Una sosta a volte umida, bagnata, pesante, a volte secca, asciutta, leggera.


Storie che si muovono nel tempo in un movimento lineare, circolare, a spirale come passi che volano, come se i piedi avessero ali. Ogni storia abita il suo tempio interiore, nutrita da quella forza che sostiene, come un sostegno non sempre visibile, ma sempre presente. 


Una presenza che si trasforma come una luce fatta di colori. Tinte che creano percorsi e disegnano immagini, come se il senso fosse nella sua creazione che genera bellezza, come se nella sua armonia ci fosse il sapore della fragranza.

Ringrazio quella nota che rende speciale ogni opera d’arte con la sua risonanza.


Così è per il viaggio del tuo piccolo seme, 

che durante l’inverno puoi seminare ..

Un pochino di terra per farlo crescere,

Una piccola buca, una carezza leggera ..

Un piccolo desiderio, non c’è altro da fare,

Un pò di sole, un pò di pioggia..

Una breve attesa e poi un fiore ..