CIAO, SONO VIJAYA

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Ponsacco, Pisa, Italy
Ho scelto di integrare il mio percorso di NATUROPATIA con la specializzazione in IRIDOLOGIA, uno strumento efficace per la valutazione dello stato di salute della persona. L'iridologia è un'arte e una disciplina, che osserva i segni iridei genotipici e fenotipici, i punti costituzionali deboli e quelli forti, l'eventuale predisposizione a determinate patologie, l'osservazione della costituzione, delle disposizioni, delle diatesi, della pupilla, la grandezza e la forma della corona .. e molto altro. Una raccolta di informazioni per raccontare la tua storia biografica, le attitudini, le prove da superare, le vicende umane accompagnate da un lavoro di resilienza. Se hai piacere di approfondire, scrivimi qui: vittorivittoria@gmail.com

IL ♥️ CUORE RISPONDE C O R-RISPONDE

CORRISPONDENZE.. rispondere con il ♥️ CUORE

drawing and writing

DISEGNARE è COME SCRIVERE?

La penna si muove e l’inchiostro ricama il foglio bianco con segni, come se fossero impronte su un prato di neve.

Si apre un pensiero, come una finestra che si affaccia al panorama; come un fiore che apre i suoi petali per liberare il suo profumo.

Nell’aria si espande la fragranza di un risveglio, come qualcosa che lentamente prende forma, come un filo che si stira, come le antenne sottili di una lumaca che si allungano per vedere.

Al di là del giorno l’orizzonte si dilata, come una pupilla che cerca la sua luce oltre il confine, oltre i limiti del tempo, che scandisce le sue ore.

La pupilla come un buco nero da cui entra ed esce la luce.

La luce del mio sguardo incontra la tua luce, così come la luce del tuo sguardo incontra la mia luce.

Le pagine si sfogliano e si spogliano. Parole come abiti che la mente indossa, come tessuti che riscaldano, a volte soffici come batuffoli di cotone, a volte umide come nuvole cariche di pioggia e di vapore; a volte spensierate come cinguettii di passeri.

È quando la notte abita il giorno che il risveglio rimane assopito, come se le ombre di un sogno fossero ancora lì.. ombre come fantasmi in cerca di luce.

Ombre come se fossero impronte, esperienze vissute, come rami spogli; ombre nude in cerca di stoffe per cucire abiti nuovi e freschi;

Ombre che bramano, come mani indaffarate, ora abili, ora stanche.


Nella lentezza del mattino mentre il corpo ancora riposa, si muove leggera una speranza, sottile come le ali di una farfalla; come foglie di pergamena unite su uno stelo pronte a prendere il volo.

Inizia così il viaggio, come un tuffo nel vuoto, uno spazio che ti sostiene. 

Tu aleggi, come una piuma che nel movimento trova la sua casa e ruota, gira, si solleva, si sostiene e si posa.


Capriole che rotolano e si capovolgono, come acque che scorrono in più direzioni per confluire nelle stesso mare.

Essere fiume.

Essere onda.

Essere acqua che scorre.


www.riflessionidinaturopatia.blogspot.com


“Il nero e le sue emozioni”: la paura 

Secondo il punto di vista dei Fiori di Bach


  • Aspen - sensibilità
  • Cherry plum - ipersensibilità
  • Red chestnut - sensibilità simbiotica - iperprotettivo
  • Mimulus - ipersensibilità agli eccessi (rumore, luce, caldo, freddo, troppa gente ..)
  • Rock rose - la paura della paura 😱


Che cosa sente chi ha paura?

La notte è il momento peggiore. Buio e silenzio accompagnano memorie lontane.

Paura di cose vaghe, imprecise, come un pericolo, qualcosa di minaccioso.


In ogni disordine c’è forse un ordine nascosto?

Come se ci fosse tantissima energia contenuta che potrebbe scoppiare come un fuoco di artificio, a causa di un esagerato autocontrollo. La paura è quella di perdere il controllo e fare cose sbagliate, che possono ferire.


Esiste un antidoto della paura?

Ci sono forze più grandi di noi che possono essere nostre alleate, se sono amiche, se le usiamo come strategie.

La conoscenza, il coraggio, la fiducia, la socializzazione, la consapevolezza, l’azione … 

La capacità di immedesimarsi con gli altri e di comprenderli.


La gratitudine guarda al passato

L’amore guarda al presente

In che direzione guarda la paura?


Paure precise, come la malattia, il dolore, la solitudine; paure concrete come quella di un rumore, degli insetti, degli incidenti, del dottore; di un oggetto, del freddo, del ghiaccio, di una situazione..

Superare ogni giorno un piccolo pezzetto, come un piccolo passo giusto per acquisire sicurezza; piccoli premi per aiutare a dare una spinta … un abbraccio stretto.


Per la paura della paura?

In tutti i casi di emergenza, urgenza, panico, terrore, grande pericolo, in cui si è persa la speranza.

n.b.

Nell’estremo pericolo, il personaggio più pauroso e indifeso può rivelarsi l’eroe che salva tutti, che sa attingere alle sue risorse interiori affrontando i più grandi pericoli.


"Quando si guarda qualcuno negli occhi, non solo si porta dentro di sé come immagine, ma anche si porta qualcosa verso di lui. 

Ciò significa che si può incontrare la luce dell'altro spirito con la luce del proprio spirito. Attraverso il mio occhio posso cogliere non solo l'immagine, ma anche la sua qualità oltre la dimensione della fisicità".


@ Daniele Lo Rito