CIAO, SONO VIJAYA

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Ponsacco, Pisa, Italy
Ho scelto di integrare il mio percorso di NATUROPATIA con la specializzazione in IRIDOLOGIA, uno strumento efficace per la valutazione dello stato di salute della persona. L'iridologia è un'arte e una disciplina, che osserva i segni iridei genotipici e fenotipici, i punti costituzionali deboli e quelli forti, l'eventuale predisposizione a determinate patologie, l'osservazione della costituzione, delle disposizioni, delle diatesi, della pupilla, la grandezza e la forma della corona .. e molto altro. Una raccolta di informazioni per raccontare la tua storia biografica, le attitudini, le prove da superare, le vicende umane accompagnate da un lavoro di resilienza. Se hai piacere di approfondire, scrivimi qui: vittorivittoria@gmail.com

GENNAIO IN N E R O

GENNAIO GENTILE

GENNAIO si veste di NERO, simbolo di austerità ed eleganza, tuttavia ...

Il nero è anche simbolo di autorevolezza. 

Penso alla tonaca nera dei preti e delle suore, simbolo di umiltà ..;

Penso alla toga nera dei magistrati, simbolo di serietà ..;

Penso all’uniforme nera dei carabinieri, simbolo di forza ..


Un colore caldo con i riflessi bruni.

Un colore freddo con i riflessi blu.

Il nero c’è prima della luce, è mistero, rappresenta la forza nella sua brillantezza e il lato ombra, come dice Jung: “la parte inferiore e negativa della personalità”.


Nel nero c’è il buio dell’inconscio, come il percorso dell’uomo che nell’immergersi in profondità può trasformare il piombo in oro e risalire, integrando nella luce le sue potenzialità.

Facendo riferimento alla Divina Commedia, Dante nel suo percorso iniziatico inizia dall’inferno, dal buio, dalle tenebre, per risalire alla luce del paradiso.


🧐 Per arrivare al bianco è necessario partire dal nero?

😳 A volte la luce può essere così forte da sembrare nera?


Nell’incontrare la propria ombra, nel riconoscerla, nell’osservarla, poco a poco si impara a vedere con una visione più interiore, che potenzialmente è luce, come un qualcosa di nuovo che nasce.


😱Il nero a volte incute paura, la paura di cose che non si conoscono; la paura di cose che possono ferire; la paura di cose trattenute che possono esplodere; la paura di quello che si attende dopo che si è chiuso un ciclo, come la morte e il lutto.


Il nero assorbe e esalta  tutti i colori; è come un seme che porta in sé tutte le potenzialità della pianta 🌳

Che cosa succede se le potenzialità non si esprimono?


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GENNAIO,


si fa annunciare con intensità, con i fuochi esplosivi di capodanno, con la musica, con le preparazioni conviviali, con la concentrazione di chi desidera realizzare nuovi propositi, senza indugi.

Nel sottofondo un’altra voce, che invita a fare spazio, a lasciare andare, a non trattenere, bensì guardare avanti … o forse no, a volte può succedere che si faccia appesantire dalle responsabilità e scendere in profondità diventa difficile se si portano zavorre …


Osservo il suo volto incappucciato per proteggere la testa dal freddo, dalla pioggia o dalla neve; qualcosa di caldo come dei guanti di lana, una sciarpa, un maglione, dei calzettoni dentro gli scarponi …

Percepisco il suo bisogno di accendere il fuoco, una fiamma interiore che riscalda.


Come sono gli occhi di Gennaio?


Di un colore bianco acido, come lo sguardo di chi non è mai sazio ed è costantemente in attività. Così come difficile sarà la digestione per avere troppo trangugiato. Non solo a livello fisico, anche da un punto di vista emozionale, desidera farsi spazio negli ambiti collettivi, in luoghi fisici o virtuali, con un forte bisogno di integrazione sociale.


In questo mese, ti offro un fiore rosso come quello di IMPATIENTS che secondo Edward Bach aiuta ad accogliere quei momenti di solitudine ed efficienza che ci vorrebbero far fare tutto da soli e presto, anzi ancora prima di subito .. Se fosse invece un’opportunità per imparare ad accogliere il diverso, la lentezza, l’imprevisto… per acquisire la compassione e la pazienza?


Ci sono dei momenti in cui la personalità di Gennaio appare dotata di intuito, con una mente sottile, ma anche irrequieta, frenetica e irritabile, che vive velocemente.

Il fiore Impatients è come un invito a fermarsi ad esplorare la calma, per non bruciare in fretta.


Impatients: per la quite interiore




LA FINESTRA NELLA FINESTRA

Il calendario o un diario, come spazi di tempo in cui maturano interessi o scadenze; date in connessione con il movimento della terra attorno al sole .. come se l’universo fosse un sostegno per costruire, giorno dopo giorno, un percorso … 

In un momento difficile o in un periodo di cambiamento, anche una nuova iniziativa ci può sostenere, aiutare, dare coraggio, dare appoggio nel perseguire un anelito ..


Calendario dell'Avvento

Come dare vita ad un calendario personale, partendo da questo periodo dell’anno che si conclude per rinascere ancora?





LA FINESTRA NELLA FINESTRA

Qualcosa che si possa  creare passo dopo passo, come se ogni giorno si aprisse una finestra, che ne contiene un’altra, come una visione che ne racchiude un’altra; o come nell’arte, un’immagine dentro un’immagine; come guardare un paesaggio visto da un’altra apertura o come guardare il mondo attraverso un’altra prospettiva.


Nei prossimi dieci giorni, perché non provare a dedicare del tempo per accogliere l’anno nuovo che sta per venire?

Come se volessi decorare la casa, stanza per stanza, per fare spazio ..


Prendere spunto da una ricetta e da ciò che la anima, sapori, colori, forme, sensazioni, emozioni, memorie …per incontrarsi e condividere a tavola


Dipingere un villaggio con la luce che illumina la misticità di cose che si vedono in lontananza, come il fumo argentato che esce dai camini o le impronte  che evocano il suono dei passi sulla neve …


Scrivere una lettera ad una persona cara per sentirla vicina attraverso le parole ..


Ascoltare una musica nel sottofondo pensando a te, alle cose che ami fare o non fare, e farle comunque nel ritrovarne il senso ..


Poi piano, piano ti accorgi di perdonare una storia passata, di abbracciare una speranza, di sentirti forse più leggera o forse non ancora, tuttavia,  nell’accogliere quello che c’è il tuo progetto prende forma e finalmente avrà il suo nome..


Così come ogni cosa, che viene riconosciuta, trova il suo posto e si sente a casa.


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Una lieta riCORrenza 🎂

 Mi sento grata nel condividere insieme una lieta ricorrenza.. buon compleanno!

Happy birthday!

cin cin alla tua presenza, cin cin al tuo esserci e cin cin alla vita, a quello che c’è ..

un tempo per stare e raccogliersi dentro in un campo che non chiede, ma dona, come una pianta di bambù che si flette … come una conchiglia vuota che accoglie ..

una data per celebrare senza bramare, come se nel vuoto ci fosse uno spazio per fluire, in un cerchio fatto di contatti che si tengono per mano; come una giostra che viaggia in un cammino itinerante e circolare, per uscire e per entrare, per fare una pausa e riposare.


Ci sono dei momenti in cui è bello ritrovare il sapore antico di una memoria che non è andata perduta, come la luce di una fiamma accesa; come un biglietto di auguri scritto a mano; come il profumo di un fiore appena sbocciato o la fragranza di un dolce appena sfornato …


Grazie per esistere oltre "le distanze che avvicinano" oltre "le parole che diventano suoni".

Alla tua salute!


gratitudine

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NOVEMBRE se fosse ..

Come ti piacerebbe essere dipinto?

Buon compleanno Novembre!

Il foglio è bianco. I colori non sono quelli luminosi di un volto raggiante. 

Osservo le ombre come se fossero sfumature. 

Come se in quel bianco ci fossero riflessi di un qualcosa che non si fa vedere, come se ci fosse un velo che separa, 

come una rete sottile che protegge, come per avvolgere il volto di mistero.


Riconosco questa sensazione come se fosse una memoria vissuta, ma non integrata; 

come una maschera che si usa in alcune occasioni per  rimanere in incognito; 

come un ospite temuto che ha paura di non essere gradito.


Rispetto la distanza come un bisogno di riservatezza, come se fosse un tempo per cercare dentro, in profondità. 

Senza le vesti del passato per viaggiare senza pesi, per sentire la vibrazione di una pausa, 

quella che va in discesa, per andare fino in fondo e arrivare alla sorgente. 


In quello spazio vuoto il tempo si è nutrito, non per fare, bensì per sostare, riposare e forse osare.


Grazie caro Novembre per avermi accolta e fatto nascere nel tuo mare. 


Sul foglio bianco sono apparse le sembianze del tuo viso, abbozzate a matita, come impronte, come segni che raccontano. 

Occhi come nuvole per guardare oltre, orecchie come conchiglie per ascoltare suoni perduti, labbra come onde per sussurrare segreti e 

dare loro respiro, come se fossero avvolti nel  silenzio caldo che li ha fatti lievitare.


Sono immagini in movimento che si abbracciano per poi arretrare, come per non farsi attaccare e a piccoli passi indietreggiare, 

come per dire ‘non mi toccare’.

Sono forme che cambiano, per non ristagnare o marcire, bensì per fluire. 

Sono tinte che avvolgono  per farti girare, ruotare, danzare, come una capriola che trasforma 

per dare un senso ad un ordine nuovo, che si è capovolto.

Come un oceano che muta pur rimanendo imperturbabile nella sua immensità. 


Tu rimani. Le mani aperte, tese al nuovo che risorge.

Tu scompari.  Infinite sono le stanze del tuo labirinto, per nasconderti.

Sfoglio  le pagine e tra le righe dei tuoi pensieri, non ci sei e non ti vedo. Nel sentire sempre ascolto la tua voce.




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A TE, CARO PANCREAS ..

Caro Pancreas, ti ringrazio tanto, tanto per il lavoro che svolgi, incondizionatamente ..

PANKREAS

Ci sono dei momenti in cui la tendenza iper-attiva e anche iper-emotiva può bloccare i tuoi sentimenti …

Ci sono dei momenti in cui la tendenza a rimanere nascosti può far pensare che tu sia un organo  insensibile ..?


A te caro Pancreas, che sei uno degli organi emotivamente più reattivi, dedico la mia attenzione e riconosco il tuo bisogno di sentirti apprezzato, riconosciuto, desiderato.


Caro Pancreas, 
quanto ti senti amato e collegato alla tua famiglia, nutrito e protetto dai tuoi familiari?


Leggo e condivido una saggia lettura:


 “A volte l’amore può causare dolore e la scelta delle parole può evitare di causare un dolore inutile. Ci sono parole che demoliscono, parole che aiutano a rafforzare la vitalità e la salute del pancreas.”


Parole che sostengono:

  • Ti amo
  • Ben fatto
  • Sei il migliore - la migliore
  • Ti apprezzo
  • Ho bisogno di te
  • Credo in te

Parole che demoliscono:

  • Non mi piaci
  • Non sei una brava persona
  • Non sei niente di speciale
  • Non sei desiderato-a
  • Qualcun altro è il mio preferito o qualcun altra è la mia preferita

L’approccio all’Iridologia Integrata mi ha insegnato a prendere in considerazione gli effetti fisici, emotivi e psico-sociali che, assieme alle caratteristiche iridologiche, hanno su ogni individuo.

Dobbiamo prenderci cura della dieta fin dall’infanzia, utilizzando le qualità della medicina preventiva.

È importante stare con persone che ci amano e che ci fanno sentire apprezzate.


Puoi fare qualcosa di buono regolarmente per qualcun altro?

Agendo in questo modo, nutriremo anche il nostro pancreas.


P.S.

Sotto iL segno della DOLCEZZA

ACERO per i nati dal 14 al 23 ottobre 


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L'ALBERO DELLA VITA

THE TREE OF LIFE

La saggezza delle tradizioni, evoca l’albero della vita unitamente al suo significato biologico, simbolico e spirituale.  Un albero che è considerato un archetipo. Rappresenta il ciclo della vita e della morte, in connessione con tutte le creature.

Penso al paradiso dell’Eden e al frutto proibito, che cibandosi di esso, dona l’immortalità e la conoscenza.


Per ciascuno vive la sua propria metafora … se disegnassi un albero.. come sarebbero le radici, il tronco, l’estensione dei rami, la forma della chioma?


Porto attenzione alle foglie, alla loro forma, ai colori che cambiano: brillano di verde in estate per poi trasformare le loro tinte in sfumature dorate, giallo intenso, arancione, rosso e marrone. 


Poi nel cadere, nel pieno della loro maturità, tornano alla terra in forma di concime, humus che nutre. Con un’attitudine di umiltà ogni foglia si prepara alla discesa, per lavorare sottoterra, dove affondano le radici, dove si custodisce il seme.


Osservo le foglie in autunno che si staccano dai rami, le vedo volare, danzare, spinte dal vento, come per lasciarsi andare ad un nuovo destino, come per lasciare andare le cose che non servono e volare più leggere.


Le persone possono essere come foglie che si incontrano,  si abbracciano, si accarezzano; le loro vite in evoluzione come i loro tempi.


Come due foglie oggi celebriamo la nostra unione.

Buon anniversario caro compagno di vita! 

Con te desidero onorare  ciò che è stato e ciò che ancora la vita ci concede di condividere insieme!


Un brindisi a te al tuo esserci con onore.

CIN CIN


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